Laboratorio di Analisi ELKALAB

News

02-12-2019

Tumore al colon: il flop degli screening, al Sud aderisce uno su tre

Viaggia al rallentatore l’adesione agli screening per battere il cancro del colon-retto. Un gesto che può salvare la vita. In Italia viene invitato ad eseguire il test il 76% della popolazione target ma l'adesione si ferma al 42% e sotto al 30% nelle regioni del Sud. Eppure nel 2018 il tumore del colon-retto ha colpito 1,8 milioni di persone nel mondo, occupando il terzo posto per incidenza dopo il tumore del polmone e del seno. In Europa costituisce la seconda causa di morte e nel 2017 sono state circa 370mila le nuove diagnosi e più di 170mila i decessi. Anche in Italia occupa il secondo posto tra i big killer oncologici: solo nel 2018 sono state 51.300 le persone che hanno ricevuto una diagnosi con 28.800 nuovi casi tra gli uomini e 22.500 tra le donne. Per questo la neonata associazione di medici e pazienti EuropaColon Italia ha lanciato una "Call to Action" alle istituzioni sanitarie e a tutti i portatori di interesse sull'importanza della prevenzione e dell'adesione agli screening per battere il cancro. «ColOn Action! è una richiesta di attenzione e di aiuto alle istituzioni nazionali e comunitarie - afferma Roberto Persiani, presidente di EuropaColon Italia - sulla necessità di fare un passo avanti deciso nella lotta al cancro, grazie ad una maggiore adesione ai programmi di screening, che sono offerti gratuitamente dal nostro Ssn». Poca adesione agli screening Proprio a causa della scarsa adesione agli screening, l’87% dei pazienti in Europa è diagnosticato quando il tumore è già al II° e al III° stadio e solo il 13% dei pazienti europei riceve la diagnosi al I° stadio contro il 20% di quelli italiani. Un incremento dal 13 al 50% di diagnosi di tumore al I° stadio si tradurrebbe in 130mila vite salvate ogni anno e in un sensibile aumento del numero dei pazienti con un'aspettativa di sopravvivenza al 90%. Ma anche in un risparmio di circa 3 miliardi per singolo Stato. «Si tratta di risultati insoddisfacenti - ha aggiunto Claudio D'Amario della Direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute - dovuti soprattutto alla inadempienza delle regioni meridionali che invitano al test neanche il 45% della propria popolazione che, d’altra parte, aderisce per meno del 30%. Ciò a fronte di una copertura degli inviti che è del 95-96% al Nord e al Centro con una risposta di adesione che solo al Nord è del 50% considerato uno standard di qualità accettabile secondo le line-guida europee». Rincara la dose Marco Zappa, direttore Osservatorio nazionale screenin: «La mancata copertura totale trova la sua ragion d'essere per una differente velocità delle regioni meridionali: la Puglia ha attivato il programma solo nel 2019, e in Calabria, Campania e Sardegna la copertura non supera il 50%». Anche nella Ue la partecipazione continua a rimanere scarsa, con un’adesione solo del 14% della popolazione: l'obiettivo di una copertura del 65% appare ancora molto lontano. Il problema non è solo l'adesione, ma anche la copertura dei programmi, che sono implementati solo in Slovenia, Irlanda e Francia, stanno partendo ora in altri 7 Stati membri, mentre in 5 sono ancora del tutto assenti. In 13 paesi (tra cui l'Italia) sono organizzati a livello regionale, con differenze da regione a regione nella modalità e nella popolazione target. A riprova dell'efficacia di uno screening che copra tutto il territorio nazionale il dato della Slovenia è illuminante: la percentuale di diagnosi di tumori al I° stadio è salita dal 13 al 48%. «Gli aspetti organizzativi sono estremamente importanti al fine di migliorare la qualità della presa in carico e cura dei pazienti – conclude Roberto Persiani - . In questa prospettiva anche promuovere il lavoro dei centri specializzati e metterli a sistema sarà di estremo aiuto per garantire le cure migliori e meno invasive come la chirurgia laparoscopica, che rappresenta oggi uno strumento d'elezione per la qualità e la precisione dei trattamenti e per la sostenibilità del sistema salute».

Elkalab

Laboratorio di Analisi Elkalab
Via delle Regioni, 20
Aprilia (04011) LT
Tel. 06.9271749
info@elkalab.com