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08-08-2019

Cuore, scoperte nuove cellule che riparano i tessuti

Un ‘cerotto’ per il cuore. Al suo esterno c’è una popolazione di cellule in grado di riparare una lesione dei tessuti cardiaci. È quanto hanno osservato dei ricercatori della University of Calgary (Canada) che ha individuato nel fluido del pericardio, la membrana che protegge il cuore, l’insieme di cellule dalle capacità curative. Sebbene lo studio sia stato condotto su modelli animali, queste stesse cellule sono state individuate anche nel liquido del pericardio umano, un dato che supporta l’ipotesi per cui la loro funzione riparatrice potrebbe essere rilevante anche nella malattia cardiaca che colpisce l’uomo. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Immunity, la scoperta del ruolo cardioprotettivo di questa componente del tessuto pericardico potrebbe portare a nuovi trattamenti per pazienti con il cuore lesionato. I macrofagi ripara-tessuti Il progetto di ricerca, che ha visto collaborare ricercatori di base, ricercatori clinici e chirurghi cardiologi, è arrivato alla scoperta di queste nuove cellule nel giro di tre anni. Osservando il cuore ‘malato’ di alcuni topi il team di esperti ha individuato una cellula specifica, un macrofago Gata6+ presente nella cavità pericardica. Questo è lo spazio che si forma tra i due foglietti che compongono il pericardio, la membrana sierosa che avvolge e protegge il cuore e la parte dei grossi vasi sanguigni vicina all’organo. Questi macrofagi si trovavano proprio nel fluido del pericardio e le analisi hanno dimostrato la loro capacità riparatrice: le cellule contribuivano a sanare un cuore danneggiato a seguito di un infarto nelle cavie. Precedenti ricerche si erano concentrate sul ruolo di altre cellule del sistema immunitario (i monociti derivati dal sangue) riguardo la possibilità di riparare i tessuti cardiaci. In questo caso, invece, si è guardato all’attività di specifici macrofagi. Eliminando questa popolazione cellulare i ricercatori hanno visto che, a seguito di una lesione ischemica, la fibrosi, ovvero il processo di formazione di tessuto connettivo, avanzava. Queste cellule svolgevano pertanto una funzione anti-fibrotica. Prossima fase della ricerca: il pericardio umano I macrofagi riparatori sono stati trovati anche nel pericardio di cuori di pazienti colpiti da malattia cardiaca. Il dato accredita ulteriormente queste componenti come un importante strumento per una possibile nuova terapia per patologie cardiache. I cardiologi – fanno sapere i ricercatori – non avevano mai prima d’ora esplorato la possibilità che le cellule appena all’esterno del cuore potessero partecipare alla sua guarigione. A differenza di altri organi, il cuore ha infatti una capacità limitata di autoguarigione, una caratteristica che contribuisce a far rientrare le malattie cardiache fra le prime cause di morte nel mondo. “La nostra scoperta di una nuova cellula che può aiutare il muscolo cardiaco a riparare una lesione aprirà le porte a nuove terapie. È noto che il cuore si trova all’interno di un sacco riempito con uno strano liquido e ora sappiamo che questo siero è ricco di cellule riparatrici. Queste possono avere in sé il segreto per riparare e far rigenerare un nuovo muscolo cardiaco. La possibilità di arrivare a ulteriori scoperte e terapie innovative è rilevante”, spiega Paul Fedak, tra gli autori dello studio. In una fase successiva la ricerca si concentrerà proprio sulla capacità riparatrice delle cellule del liquido pericardico del cuore umano.

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