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27-02-2019

La dieta over 65: più proteine, meno calorie

Per perdere peso in età avanzata può essere efficace una dieta ipocalorica a elevato apporto di proteine. In questo modo, oltre a ridurre i chili in eccesso, si preserva una buona funzionalità muscolare e si contrasta la perdita di massa ossea. A comunicarlo è un team di ricerca della Wake Forest University di Winston-Salem (Stati Uniti). I risultati dello studio, pubblicato su Annals of Nutrition and Metabolism, rappresentano, secondo i suoi autori, delle utili indicazioni per i geriatri per la definizione di programmi di dimagrimento: “I medici sono restii a raccomandare la perdita di peso per paura che il calo muscolare e di massa ossea possa causare dei problemi alla mobilità o aumentare il rischio di farsi male”, ricorda la ricercatrice Kristen Beavers. “Questo studio – aggiunge – suggerisce che una dieta con alto apporto di proteine e poche calorie può dare agli anziani i benefici per la salute derivanti dalla perdita di peso e contemporaneamente preservare muscoli e ossa di cui hanno bisogno per una migliore qualità di vita”. Dimagrire e perdere funzionalità Smaltire i chili di troppo è un obiettivo importante a qualsiasi età dal momento che sia il sovrappeso sia soprattutto l'obesità sono delle condizioni che mettono a rischio la salute. Dimagrire quando l'età è avanzata, con un'alimentazione mirata e con l'attività fisica, permette di migliorare ad esempio il metabolismo e le prestazioni fisiche. Tuttavia al dimagrimento possono associarsi la perdita di massa muscolare e di massa ossea che nell'anziano rappresentano un problema, basti pensare al rischio caduta e all'alta probabilità di andare incontro a fratture. La questione è stata affrontata dal team di ricerca con il coinvolgimento di 96 adulti over 65 assegnati in maniera casuale a due gruppi. Al primo è stato assegnato un programma alimentare ipocalorico per la durata di sei mesi che includeva un apporto più elevato di proteine, pari a un grammo per kg di peso corporeo, oltre a un adeguato apporto di calcio e vitamina D. Il programma era completo da un punto di vista nutrizionale e comprendeva quattro sostituti del pasto, due pasti con proteine magre e ortaggi preparati dai partecipanti e uno snack salutare. I ricercatori hanno deciso di non includere l'attività fisica perché molti anziani difficilmente riescono a svolgere quegli esercizi di cui si ha bisogno per prevenire la perdita di massa muscolare e ossea. Per il secondo gruppo sono state previste delle lezioni sulla nutrizione. I suoi membri sono stati invitati a seguire una dieta per il mantenimento del peso, con un apporto di 0,8 grammi per kg di peso corporeo di proteine (il margine raccomandato dalle linee guida), e a fare normale attività fisica. Via il grasso, muscoli e ossa in salute Al termine dei programmi di intervento si è visto che il primo gruppo, oltre a perdere peso ed eliminato il grasso, aveva mantenuto la massa muscolare e migliorato la qualità dell'apparato scheletrico. I suoi membri avevano perso, in media, circa 8,16 kg mentre il gruppo di controllo aveva perso solo 200 grammi circa. La quantità di chili persa era composta prevalentemente da grasso, per l'87%, smaltito soprattutto nell'area addominale, nelle anche, nelle cosce; la perdita di grasso in questi punti è correlata alla prevenzione cardio-metabolica. Inoltre hanno fatto segnare un punteggio più alto al Trabecular Bone Score, un parametro con cui si valuta la qualità dell'osso associato al rischio di frattura. Inoltre, sempre per il primo gruppo, è stato registrato un incremento di 0,75 punti dell'Indice dell'invecchiamento in salute, una scala costruita tenendo conto di alcuni marcatori come la pressione arteriosa sistolica o la glicemia a digiuno, utilizzata per predire mortalità e longevità.

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