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07-06-2017

Malattie cardiovascolari, prima causa di mortalità nel mondo

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte al mondo. Nel 2015 hanno provocato il decesso di circa 17,7 milioni di persone, rappresentando il responsabile del 31% di tutte le morti avvenute a livello globale. Circa 7,4 milioni hanno perso la vita a causa della malattia coronarica, mentre 6,7 milioni per colpa dell'ictus. Lo comunica l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), precisando che oltre tre quarti dei decessi provocati dalle malattie cardiovascolari si verificano nei paesi a basso e medio reddito. Tipologie – Rientrano tra le malattie cardiovascolari diverse patologie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni: - malattie cardiache coronariche, che riguardano ii vasi sanguigni che riforniscono di sangue il muscolo cardiaco; - malattie cerebrovascolari, che colpiscono i vasi sanguigni che forniscono il sangue al cervello; - malattie arteriose periferiche, che interessano i vasi sanguigni che trasportano il sangue alle braccia e alle gambe; - cardiopatie reumatiche, che consistono nei danni al muscolo cardiaco e alle valvole cardiache determinati dalla febbre reumatica, che a sua volta deriva da un’infiammazione provocata dai batteri streptococchi; - malattie cardiache congenite, che costituiscono malformazioni della struttura del cuore presenti fin dalla nascita; - trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, che si presentano sotto forma di coaguli di sangue nelle vene delle gambe, che possono spostarsi e raggiungere il cuore e i polmoni. L’attacco cardiaco e l’ictus di solito sono eventi acuti e sono causati principalmente da un’ostruzione che impedisce il flusso di sangue al cuore o al cervello. La causa più comune di questi fenomeni è costituita dall’accumulo di depositi di grasso sulle pareti interne dei vasi sanguigni che riforniscono il cuore o il cervello di sangue. L’ictus può essere provocato anche dal riversamento di sangue proveniente da un vaso sanguigno nel cervello o da coaguli di sangue. Generalmente, infarto e ictus si verificano quando sono presenti diversi fattori di rischio, come fumo, dieta squilibrata, obesità, sedentarietà, abuso di alcol, ipertensione, diabete e iperlipidemia. Fattori di rischio - Lo sviluppo di malattie cardiache e ictus è favorito da: un regime alimentare scorretto, l’uso del tabacco, l’abuso di alcolici e l’inattività fisica. Gli effetti di questi comportamenti possono presentarsi nelle persone sotto forma di un aumento della pressione sanguigna, dell’incremento del glucosio e dei lipidi nel sangue, di sovrappeso e obesità. Questi disturbi, definiti "fattori di rischio intermedio", indicano una crescita del rischio di essere colpiti da attacco di cuore, ictus, insufficienza cardiaca e altre complicazioni. Ci sono anche altri elementi che aumentano le probabilità di sviluppare le malattie cardiovascolari, chiamati “cause delle cause". Consistono negli effetti delle principali forze che determinano i cambiamenti sociali, economici e culturali a livello mondiale: la globalizzazione, l'urbanizzazione e l'invecchiamento della popolazione. Altri fattori includono la povertà, lo stress e i fattori ereditari. Sintomi - Le malattie cardiovascolari spesso non presentano sintomi evidenti, per cui il primo segnale dell’insorgenza della patologia è rappresentato dall’infarto o dall’ictus. I sintomi dell’attacco cardiaco includono: - dolore toracico; - dolore al braccio o alla spalla sinistri, al gomito, alla mascella o alla schiena; - difficoltà respiratorie o mancanza di fiato; - disturbi gastrici, nausea e vomito; - sudorazione e pallore. Le donne hanno maggiori probabilità di sperimentare fiato corto, nausea, vomito e dolore alla mascella. L’ictus è invece caratterizzato dll'insorgenza improvvisa di: - intorpidimento e improvvisa debolezza dei muscoli del viso, del braccio o della gamba di un lato del corpo; - confusione, difficoltà a parlare o a comprendere un discorso; - difficoltà a vedere con uno o entrambi gli occhi; - difficoltà a camminare, vertigini, perdita di equilibrio o coordinamento; - grave mal di testa; - svenimento o incoscienza. Le persone che sperimentano questi sintomi devono ricevere immediatamente assistenza medica. Prevenzione - È stato dimostrato che smettere di fumare, ridurre il consumo di sale, aumentare l’assunzione di frutta e verdura, praticare un’attività fisica regolare e bere gli alcolici con moderazione possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, per le persone affette da diabete, ipertensione e iperlipidemia può essere necessario un trattamento farmacologico per ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire attacchi cardiaci e ictus.

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