Laboratorio di Analisi ELKALAB

News

12-09-2016

Né troppo né troppo poco: così il sonno difende dall’infiammazione

Non solo alimentazione e attività fisica: anche il buon sonno può aiutare a combattere l’infiammazione, importante fattore di rischio per la comparsa di problemi di salute anche molto seri, come eventi cardiovascolari, ipertensione e diabete di tipo 2. A sottolineare l’importanza di dormire bene e per un tempo adeguato è un’analisi sistematica degli studi condotti sul tema, pubblicata sulle pagine di Biological Psychiatry. I suoi autori - esperti del Semel Institute for Neuroscience dell’Università della California di Los Angeles - sono giunti alla conclusione che sia dormire troppo che dormire troppo poco può mettere in pericolo la salute proprio promuovendo fenomeni infiammatori. In generale, gli esperti considerano adeguato un sonno che duri da 7 a 8 ore per notte. Questa analisi conferma la bontà di questa indicazione; l’abitudine di dormire più di 8 ore al giorno è risultata infatti associata a un aumento dei livelli di due noti marcatori dell’infiammazione, la proteina C-reattiva (Pcr) e l’interleuchina-6 (Il-6). Gli stessi marcatori sono però risultati aumentare anche nel caso in cui si soffra di insonnia o di un riposo di scarsa qualità. Inoltre anche un sonno troppo breve è stato associato a un aumento della Pcr. Sulla base di questi risultati Michael Irwin, primo nome dello studio, suggerisce di considerare l’insonnia e gli altri disturbi del sonno come fattori di rischio comportamentali per l’infiammazione. “Insieme all’alimentazione e all’attività fisica - spiega il ricercatore - la salute del sonno rappresenta il terzo elemento per la promozione degli anni vissuti in salute”.

Elkalab

Laboratorio di Analisi Elkalab
Via delle Regioni, 20
Aprilia (04011) LT
Tel. 06.9271749
info@elkalab.com